NEWS CALABRIA - LA POLITICA REGIONALE: EDIZIONE DEL 7 LUGLIO
CALABRIA NOTIZIE, POLITICA 7 Luglio 2008
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“NOTIZIE DALLA REGIONE ” - 80 emendamenti inclusi nella proposta di legge della Giunta Regionale. L’organismo ha avviato i propri lavori. Alla seduta partecipa anche l’assessore regionale alla Sanità, Vincenzo Spaziante. |
Spaziante presente ai lavori della Terza commissione sulla sanità
Sono circa 80 gli emendamenti alla proposta di legge della Giunta regionale in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, attualmente all’esame della terza Commissione consiliare presieduta da Pietro Giamborino. L’organismo ha avviato i propri lavori. Alla seduta partecipa anche l’assessore regionale alla Sanità, Vincenzo Spaziante.
L’Arpacal prosegue il monitoraggio dell’aria dopo l’incendio di Tarsia
L’Arpacal sta continuando a monitorare la qualità dell’aria nel comune di Tarsia, in particolare nella zona dell’impianto di stoccaggio che si è incendiato venerdì scorso. “Dopo essere intervenuti subito dopo lo scoppio del rogo - é detto in una nota dell’Arpacal - oggi è arrivato nel comune cosentino il mezzo mobile dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria, dotato di sofisticate attrezzature di monitoraggio. Nei prossimi giorni il veicolo stazionerà nei pressi dell’impianto di stoccaggio della ditta Servizi ecologici per continuare le rilevazioni”. “Coordinati da Claudia Tuoto - conclude il comunicato - i tecnici del servizio Aria del dipartimento provinciale Arpacal di Cosenza continueranno a valutare i principali parametri atmosferici, verificando anche l’eventuale ricaduta di polveri nei dintorni”.
Galati (N.PSI) “Assurdo mettere mano allo Statuto della Regione”
“Sarebbe davvero assurdo che una politica fragilissima come quella regionale, con una maggioranza ormai separata dai bisogni dei calabresi, oggi, a meno di due anni dalla conclusione della legislatura, mettesse mano allo Statuto regionale”. E’ quanto afferma in una nota il capogruppo del Nuovo Psi, Francesco Galati. “Non si emenda - aggiunge - la Carta costituzionale della Regione, come vorrebbe fare il presidente Loiero, senza ragioni profonde e, a maggior ragione, se la politica dà vistosi segni di cedimento su ogni questione che interessa i calabresi, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro al turismo. Tanto meno è accettabile porre mano allo Statuto soltanto su singoli aspetti e per modificare vincoli che il legislatore costituente ha introdotto a garanzia non solo di tutte le forze politiche ma a salvaguardia degli interessi generali”. “Il tentativo - prosegue Galati - di introdurre un maggior numero di assessori esterni, nell’illusione che il non funzionamento del governo regionale dipenda da ciò, è funzionale soltanto a un uso particolaristico della politica che mira ad ampliare la propria rete di adepti attraverso l’elargizione di cariche e incarichi. Dimostra, inoltre, che non è questa la strada per migliorare l’amministrazione della Regione, il fatto che, finora, il governo regionale non si è per nulla contenuto negli incarichi di governo, anzi ne ha fatto un uso alquanto disinvolto, basti pensare a tutti i sottosegretari insediati e alla nomina, statutariamente equivoca, di un Vicepresidente della Regione esterno, in aggiunta ai soli due assessori esterni previsto dallo Statuto”. “Altrettanto non condivisibile - conclude - sarebbe, dinanzi all’esigenza di semplificazione della politica che nel Paese si avverte, l’abbassamento del quorum, attualmente previsto al 4 per cento, perché le liste ottengano la rappresentanza in Consiglio”
Feraudo “La 106 merita più attenzione dal Governo”
“Un dato è sicuro e va rimarcato fino alla noia: il nuovo Governo ha tolto finanche la speranza alla Sibaritide”. Lo sostiene il capogruppo di Idv alla Regione, Maurizio Feraudo. “E’ una considerazione amara, la mia - aggiunge Feraudo - ma che si impone. Specie mentre questo territorio calabrese ancora analizza gli ultimi casi di cronaca, con delle vittime, le ennesime, causate dalla statale 106 jonica. Questa infrastruttura merita più attenzione a Roma? Noi crediamo di si”. “Lo ha pensato - sostiene ancora Feraudo - l’ex ministro Tonino Di Pietro, capace di fare la formichina della situazione e di racimolare un po’ di euro per cominciare ad ammodernare il tratto di 106 nella Calabria settentrionale. Il resto è noto. Silvio Berlusconi pensa in grande, sogna il Ponte sullo Stretto, storna euro come fossero caramelle. E saluta le nostre attese con un sorriso grande come una casa. Niente soldi per la nuova 106. In questa parte di Calabria si può anche morire che non frega a nessuno. Dove sono adesso, per esempio, i grandi elettori della Destra? E i grandi eletti del centrodestra? Tutti silenziosi e coperti. La gente queste cose le deve sapere, guardare in faccia e farsene un’idea. Che a promettere siamo bravi tutti, a mantenerle queste promesse diventa tutto più complicato”. “Che nella Sibaritide - conclude Feraudo - muoiono delle ragazzine per una banale passeggiata a Roma lo sanno o no? E se si, che effetto fa al Cavaliere un simile scenario? Ci piacerebbe saperlo
NuovaCosenza.Com



































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