“STRANI MOVIMENTI E ACCORDI TRASVERSALI” - intorno alla Scuola nazionale Tipologica e relativo Laboratorio. Li denuncia la “Casa del Consumatore”, che teme il replay della vicenda “Scuola di magistratura”

 

CATANZARO - «Strani movimenti e accordi trasversali» intorno alla Scuola nazionale Tipologica e relativo Laboratorio. Li denuncia la “Casa del Consumatore”, che teme il replay della vicenda “Scuola di magistratura”, l’istituzione superiore che Clemente Mastella, quand’era ministro della Giustizia, tolse a Catanzaro per portarsela a Benevento. La “Casa del Consumatore” sostiene di aver raccolto indiscrezioni secondo le quali il Centri tipologico, il cui decollo incontra un po’ troppi ostacoli, potrebbe alla fine prendere la strada di Cosenza. E Luigi Costa, della “Casa del Consumatore, pone allora una serie di interrogativi: cosa impedisce al Comune ed alla Provincia di trovare una sede di 10 stanze per avviare, da subito, la Scuola? Dopo il recente ripiano del bilancio del Centro Tipologico operato dai soci, tra cui la Confindustria catanzarese per salvarlo dalla chiusura per fallimento, chi vuole oggi il replay della Scuola di Magistratura scippata per “mancanza di locali”? Cosenza come Benevento?».

Costa insiste sul parallelo e ricorda che, dopo il trasferimento della Scuola di magistratura, «c’è stato un po’ di chiasso a Catanzaro ma ben pochi risultati perché non era chiaro a tutti che la terza delle tre Scuole nazionali, nate per legge a formare ed aggiornare i 12.000 Magistrati d’Italia, significava un indotto di circa 2.000 giudici l’anno presenti nel territorio catanzarese e calabrese! Noi non crediamo nella miopia della politica catanzarese, ma nella sua avidità, sì. Cosa c’è sotto tanta omissione?». Per Costa «a Catanzaro, come sul Titanic, si continua a danzare mentre tutto affonda. Dopo la Scuola Superiore di Magistratura che ben pochi hanno difeso a spada tratta nel precedente Governo (di cui la Calabria era figlia prediletta), la Casa del Consumatore Calabria lancia un nuovo allarmante grido di pericolo sulle esangui forze del capoluogo di regione: che ne sarà del Centro Tipologico nazionale Edilizio? Quanti sanno che il Consiglio regionale nel marzo 2007 ha stanziato ben 5 milioni di euro per l’istituzione a Catanzaro di questa Scuola di specializzazione per l’edilizia, firmando Protocolli d’Intesa con Comune e Provincia? Quanti sanno che la Scuola garantirebbe, a regime, la frequenza, da tutta l’Italia, di oltre 1.000 allievi l’anno? Quanti sanno che tale professionalità, una volta acquisita, assicura la piena occupazione dei giovani laureati?».

GAZZETTADELSUD



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