CATANZARO – IL RISCHIO E’ CHE IL LABORATORIO TIPOLOGICO FACCIA LA FINE DELLA CUOLA DI MAGISTRATURA

“STRANI MOVIMENTI E ACCORDI TRASVERSALI” - intorno alla Scuola nazionale Tipologica e relativo Laboratorio. Li denuncia la “Casa del Consumatore”, che teme il replay della vicenda “Scuola di magistratura”

CATANZARO - “WHY NOT”, NUOVO VERTICE IN PROCURA

“WHY NOT, NUOVO VERTICE IN PROCURA” - Molti i personaggi politici finiti, a vario titolo, in questa bufera giudiziaria che, dopo essere stata avocata al pm Luigi De Magistris, è stata assegnata a un pool di magistrati.

CATANZARO – OPERAZIONE REVENGE, “A DITTA” CHIEDE DI ESSERE INTERROGATO DAI GIUDICI

“CONTINUANO A SFILARE NELL’AULA BUNKER” i testimoni dell’accusa dell’operazione “Revenge”, l’ormai noto blitz antimafia che avrebbe consentito di sgominare, secondo l’accusa, il cosiddetto “clan dei gaglianesi”

CATANZARO – IL MARE? PUO’ CAPITARE CHE SIA UN POì SPORCO MA INQUINATO PROPRIO NO

“L’INCORAGGIANTE CONVIZIONE DI FRANCO STATINI” «Può capitare che il mare del litorale catanzarese appaia sporco, a causa di detriti ferrosi o sabbiosi, ma è veramente difficile che sia inquinato».

CATANZARO - Questa la incoraggiante convinzione di Franco Statini, presidente dell’associazione ambientalista “Sea mar scuba” che ieri sera ha avviato un programma di monitoraggio periodico sullo stato di inquinamento del litorale. L’esordio era previsto per lunedì ma è stato rimandato a ieri a causa del mare agitato. Statini ha spiegato che i problemi principali da affrontare per difendere la nostra costa sono la poca attenzione del cittadino, che spesso non rispetta i principi basilari del vivere civile ed usa il mare e la spiaggia come una pattumiera, e nei detriti trasportati dal fiume Alli e, soprattutto, dal Corace, che forse per la presenza di alcune cave a monte del suo corso, porta in mare una sabbiolina fine che si depositata sul fondale e diventa una specie di fanghiglia. Se il mare grosso, o una particolare corrente, smuove questo deposito sul fondale, in poco tempo l’acqua sembra sporchissima e di conseguenza inquinata, ma in realtà vi è solo del fango innocuo. Ieri pomeriggio i sub della Sea mar hanno portato la loro imbarcazione in corrispondenza del Corace, dell’Alli e del porto, dove si sono immersi ed hanno prelevato campioni di acqua e di sabbia. Questi campioni verranno consegnati alla “Ecocontrol Ambiente”, partner della Sea mar nell’iniziativa, che effettuerà gratuitamente le opportune analisi e ne comunicherà i risultati nel giro di pochi giorni. Le previsioni sui risultati delle analisi sono ottimistiche, infatti dalle immersioni fatte di recente il mare appare decisamente pulito, come confermato dalla presenza di spirografi e finanche di qualche cavalluccio marino, creature che in presenza di inquinamento non possono sopravvivere. I prelievi saranno effettuati ogni 10 giorni, in modo che si possa tenere costantemente sotto controllo la salute del litorale e darne informazione al cittadino, che deve sentirsi coinvolto nel problema ed impegnarsi a rispettare e tutelare il mare. Il progetto iniziato ieri segue, infatti, quello di pulizia del fondale di Catanzaro Marina, messo in atto dall’associazione lo scorso 29 giugno ed a diverse azioni di sensibilizzazione mirate soprattutto a stimolare ciascuno a tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente ed a segnalare fonti di inquinamento o detriti.

GAZZETTADELSUD

CATANZARO – ANCORA POLEMICHE SULL’AMBIENTE

«Il Comune ha già provveduto e sta completando le operazioni di diserbo dell’intero territorio della città». É quanto si legge nella nota a firma dell’assessore comunale all’Igiene Lorenzo Costa, in risposta alla lettera aperta di Emilio Verrengia, indirizzata al sindaco Olivo. «Il titolo della lettera, “Degrado nei quartieri” - scrive Costa - evidenzia la provocazione, di allarmi ingiustificati in aree di proprietà comunale come Corvo, Pistoia, Aranceto, interessate da “roghi” che, da informazioni assunte presso il Comando VV.FF., non risultano essere state coinvolte. Verrengia ignora che il Comune ha realizzato il Catasto Incendi. Nel corso dell’inverno sono stati individuati i proprietari di terreni inseriti nel catasto, raggiungendoli con appositi atti amministrativi di diffida. Per gli inadempienti il Comando di Polizia municipale provvederà ad emanare apposita sanzione». Intanto Emilio Verrengia, con altra nota, ha ribattuto ad Eugenio Riccio sul “fronte sicurezza”, ricordando di aver chiesto, tramite il presidente Ferro, la convocazione urgente del comitato provinciale di sicurezza ed ordine pubblico, alla luce dell’emergenza in cui versano Corvo, Pistoia, Aranceto, Fortuna e Santa Maria.

CATANZARO – MISSIONE GIOVINO AL VIA LA CONCERTAZIONE

Oggi a Palazzo De Nobili si consumerà l’atteso appuntamento con le sorti di Giovino. L’ annunciata conferenza dei servizi, alla quale parteciperanno amministratori e privati interessati a rilanciare il lido della città, ha fatto pronunciare, sin dagli scorsi giorni, associazioni e movimenti civici che salutano con fiducia la volontà del sindaco di concertare con gli imprenditori, senza perdere di vista l’interesse della collettività. Dopo la vittoria al Tar e la bocciatura delle lottizzazioni è arrivato, dunque, il momento di sedere al tavolo e di decidere. Il consigliere comunale Giulio Elia ha scritto ad Olivo e al presidente della commissione urbanistica Carlo Nisticò per anticipare una proposta che, in questa delicata fase, potrebbe tornare utile all’amministrazione. «Di recente sono state illustrate le linee guida del provvedimento posto alla base della concertazione tra Comune e privati proprietari dei lotti interessati, per quello che diventerà il polo turistico di Giovino - ha scritto Elia - i singoli lottizzanti dovranno impegnarsi a progettare e realizzare tutte le opere di urbanizzazione primarie infrastrutturali, previste dal Piano attuativo, restando a loro carico la realizzazione manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde pubblico dello standard. A Giovino, nel comprensorio C13 si aspetta, da più di dieci anni, il completamento delle opere di urbanizzazione primaria da parte dei privati, nonostante la convenzione, le polizze assicurative, le messe in mora e le diffide. Si propone - conclude Elia - un’altra soluzione: realizzare completamente tutte le opere di urbanizzazione primarie infrastrutturali; procedere al loro collaudo da parte dell’ufficio tecnico comunale; rilasciare i permessi di costruire solo dopo la completa realizzazione delle stesse. Questo potrebbe fornire certezza di tempi e assegnare compiti ben precisi».

CATANZARO – ASCOLTANDO IL RESPIRO DELLA CITTA’

I rappresentanti di varie associazioni, ma anche un folto gruppo di studenti, e più in generale alcuni cittadini giovani e meno giovani hanno espresso all’assessore alla Cultura Antonio Argirò il desiderio di vedere presto un’altra Catanzaro, più “viva” e vivibile. È questo il messaggio arrivato dritto alle orecchie dell’esponente della Giunta Olivo, che ha preso parte all’incontro promosso dall’amministrazione comunale, in collaborazione con Formez, per mettere insieme idee e progetti finalizzati al rilancio di una città percepita come meno accogliente rispetto al passato.

Una sensazione fortemente contestata da Argirò, che ha motivato questa diffusa opinione, a suo avviso errata, con un deficit di comunicazione e, in maniera più marginale, alla pigrizia della gente, la quale non partecipa come dovrebbe a manifestazioni di grande valore. L’assessore ha parlato dell’impulso dato ai centri d’aggregazione anche attraverso spettacoli di ottima fattura, e ancora di spettacoli musicali, di esibizioni dei cosiddetti artisti di strada, di rivalutazione delle tradizioni più antiche e nobili del nostro territorio. Eventi culturali organizzati con grande frequenza, ma spesso poco pubblicizzati. «Una lacuna - ha spiegato - che si può colmare solo investendo tanti soldi nelle campagne di informazione. Risorse ingenti, di cui molto spesso non si dispone». È in quest’ottica che Argirò si è soffermato a parlare, confidando almeno nell’attivismo di chi si lamentava e soprattutto nella presenza degli organi di stampa, del proposito di riqualificare, mediante una serie di iniziative, due siti quali le gallerie del San Giovanni e la parte antistante l’istituto Rossi nella zona del Carmine.

CATANZARO – I SINDACATI ACCUSANO VIOLAZION ALL’AZIENDA TELIC

La Cisl e la Fistel provinciali denunciano «un grave comportamento antisindacale tenuto dall’azienda Telic che ha impedito il regolare svolgimento delle assemblee convocate e autorizzate per la giornata di ieri, impedendo hai lavoratori di partecipare per non aver presentato 3 giorni prima il permesso scritto». É quanto si legge in una nota a firma di Domenico Cubello, segretario generale Ust Cisl e Francesco Canino, segretario territoriale Fistel Cisl. «L’episodio è solo l’ultimo ed il più grave dei tanti che si stanno verificando all’interno di Telic - hanno denunciato i sindacalisti - che mirano a ledere i più elementari diritti dei lavoratori, attraverso un terrorismo finalizzato ad impaurire tutti con la minaccia della perdita del posto di lavoro». In conclusione, la Fistel provinciale «visto l’attuale l’imbarbarimento delle relazioni sindacali in azienda - continua la nota - informa i lavoratori che ha dato mandato ai propri legali di avviare le procedure per la violazione dell’art. 28 legge 300 1970. Nei prossimi giorni verrà convocata un’assemblea pubblica in luogo ed orario che verrà comunicato successivamente, per consentire hai lavoratori di partecipare ed esprimersi senza condizionamento alcuno»



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