“INCIDENTE STRADALE” - I segni di una frenata disperata sono ancora sull’asfalto della SS 106, a rappresentare una parte della dinamica, ancora tutta da chiarire, dello schianto mortale che lunedì sera è costato la vita al venticinquenne di Guardavalle, Antonio D’Ambrosio.

GUARDAVALLE - I segni di una frenata disperata sono ancora sull’asfalto della SS 106, a rappresentare una parte della dinamica, ancora tutta da chiarire, dello schianto mortale che lunedì sera è costato la vita al venticinquenne di Guardavalle, Antonio D’Ambrosio. In sella alla sua moto, una Cagiva 600, il giovane faceva rientro a Guardavalle, dopo aver finito il proprio turno di lavoro in un vicino campeggio. Intorno alle 22, all’altezza di località Borgo Rosso, proprio all’ingresso del centro abitato, si è verificato l’incidente. La dinamica è ancora tutta da chiarire: D’Ambrosio potrebbe aver incontrato un ostacolo improvviso in pieno rettilineo, magari un mezzo entrato di colpo in strada, tentando una brusca frenata. Ma la manovra d’emergenza non avrebbe sortito alcun effetto se non quello di sbalzarlo dalla moto, facendolo sbattere rovinosamente contro un guard-rail, mentre la sua Cagiva, ormai fuori controllo, proseguiva la corsa contro un furgone che procedeva a poca distanza. Fatto sta che, almeno per il momento, l’unica cosa certa è che qualcosa ha fatto sì che D’Ambrosio mettesse in atto una manovra d’emergenza per schivare un ostacolo. Per il giovane, subito soccorso, non c’è stato nulla da fare. I sanitari del Suem 118 non hanno potuto che constatarne il decesso, mentre sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile di Soverato della locale stazione e i Vigili del fuoco. Dopo i rilievi e l’autorizzazione del magistrato di turno, il corpo del giovane è stato trasportato, come stabilito dal procuratore, al Policlinico di Germaneto. D’Ambrosio era un giovane molto conosciuto a Guardavalle: studente all’Università di Messina, aveva da qualche mese conseguito la laurea in Scienze giuridiche e adesso frequentava il corso di laurea specialistica nell’Ateneo siciliano.

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