VIBO VALENTIA - IL GIOVANE MILITARE CURRAO MORTO PER SOSPETTA CONTAMINAZIONE URANIO
VIBO VALENTIA NOTIZIE 11 Luglio 2008
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“MORTE SOSPETTA” - Il padre del paracadutista morto per un tumore, Tonio Currao, comandante del carcere minorile di Catanzaro, racconta che il patologo che visito’ il figlio Domenico |
VIBO VALENTIA - Il padre del paracadutista morto per un tumore, Tonio Currao, comandante del carcere minorile di Catanzaro, racconta che il patologo che visito’ il figlio Domenico al Celio ammise che ”non aveva mai visto una malattia tanto aggressiva”. Tonio Currao, raggiunto telefonicamente a Vibo Valentia, spiega anche che assieme al figlio ha visto altri ragazzi con malattie simili, ”alcuni sono morti - dice -, altri lottano ancora”. Currao sottolinea poi che il figlio ”dalla caserma di Pistoia era partito sano” per il Libano. ”Mio figlio - racconta - era di stanza a Pistoia dal 2003, ha partecipato a missioni in Kosovo, Sudan e in Libano, dove nel giugno 2007, a due mesi dall’arrivo ha manifestato i sintomi piu’ gravi della malattia per i quali fu trasferito a bordo dell’aereo presidenziale all’ospedale del Celio di Roma. Il 2 giugno scorso ha avuto l’aggravamento che lo ha portato alla morte lunedi’ scorso. Ma dalla caserma di Pistoia era partito sano”.



































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