“PALMI IN LACRIME” - Un lungo applauso sommesso ha accompagnato il corpo di Roberto Bagalà, 23 anni, lontano dal luogo in cui ieri pomeriggio ha trovato la morte. Un saluto simbolico, ma anche un accenno di reazione dei tanti ragazzi

PALMI - Un lungo applauso sommesso ha accompagnato il corpo di Roberto Bagalà, 23 anni, lontano dal luogo in cui ieri pomeriggio ha trovato la morte. Un saluto simbolico, ma anche un accenno di reazione dei tanti ragazzi che, radunati attorno a quella curva fatale, hanno tentato così di cancellare un’agghiacciante scena di morte, e di far sentire la propria voce contro una strada che ancora una volta si conferma “assetata” di sangue.

Roberto stava percorrendo la strada provinciale che collega Palmi alla spiaggia della Tonnara insieme con la sua ragazza, Letteria Debora Cilona, 24 anni. Avevano trascorso la domenica al mare e, infradito e zaini in spalla, stavano rientrando a casa a bordo di una Yamaha rossa di grossa cilindrata. Qualche metro più dietro, altre due moto con i loro amici.

Se sulla dinamica dell’incidente restano ancora tanti i dubbi da chiarire, la curva presa male o il tentativo di evitare un’auto che stava scendendo hanno spinto il ragazzo a tentare una manovra azzardata che l’ha portato dritto tra una Lancia Ypsilon parcheggiata sul ciglio della strada e un pilastro di un cancello.

Per Roberto non c’è stato niente da fare. Nonostante il casco, l’impatto è stato troppo forte ed è morto sul colpo. Debora, seppur in gravissime condizioni, è stata immediatamente soccorsa dai mezzi del 118 intervenuti sul luogo dell’incidente e trasportata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Le sue condizioni sono alquanto critiche, e la ragazza è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Dopo solo tre settimane Palmi registra un’altra vita spezzata a bordo di una moto. Sabato 21 giugno la morte prematura di Luciano Riotto, 27 anni, aveva sconvolto l’estate cittadina che si tinge nuovamente di nero con quest’ultimo incidente.

A tentare di far luce sulla dinamica di questa disgrazia è il Nucleo radiomobile, coordinato dal luogotenente Paolo Campo, della locale Compagnia dei Carabinieri, diretta dal capitano Pasquale Sasso Iovene. Se l’intervento dei militari dell’Arma è stato tempestivo, la ricostruzione dei fatti pare, invece, richiedere altro tempo.

Tuttora, gli inquirenti, sulle direttive del pm del Tribunale di Palmi Ivana Sassi, sono impegnati in una serie di accertamenti per verificare se l’incidente, avvenuto intorno alle 17.45 di ieri, sia da considerarsi accidentale o se la perdita di controllo della moto da parte di Roberto Bagalà debba ascriversi a cause esterne.

Sul posto della disgrazia, in località Erice lungo la strada provinciale, si sono velocemente radunati, nella serata di ieri, un gran numero di ragazzi che hanno voluto stringersi personalmente attorno a Roberto.

Il giovane operaio era, infatti, abbastanza conosciuto ed era un membro dell’Associazione “Mbuttaturi”. Il prossimo 31 agosto avrebbe dovuto, assieme ad altri 200 ragazzi palmesi, dare il proprio attivo contributo alla tradizionale festa della “Varia”. Quest’anno, però, la corporazione dei “Bovari”, alla quale Roberto apparteneva, dovrà fare a meno del suo entusiasmo e del suo sorriso.

GAZZETTADELSUD



Lascia un Commento

blank