” IN PROGNOSI RISERVATA CHE UN RAGAZZINO DI 13 ANNI” -    Sono ricoverati tutti e sei all’ospedale di Locri, ma nessuno di loro, neppure quelli la cui prognosi resta riservata, corrono, al momento, pericoli di vita

MAMMOLA - Sono ricoverati tutti e sei all’ospedale di Locri, ma nessuno di loro, neppure quelli la cui prognosi resta riservata, corrono, al momento, pericoli di vita. Sono i feriti, tre uomini e tre donne, del tragico incidente stradale costato la vita a un uomo, avvenuto intorno alle 13 di domenica scorsa lungo uno dei tratti più pericolosi, per via del repentino restringimento delle carreggiate, della strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno che collega i centro costieri e collinari della Locride alla Piana di Gioia Tauro e all’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Il mortale sinistro si è verificato in prossimità dello svincolo per Mammola, ad alcune centinaia di metri di distanza da un distributore di carburanti.

Tre in tutto, lo ricordiamo, le auto coinvolte nell’incidente: una Fiat Punto, una Fiat Bravo e una Hunday coupè. A perdere la vita è stato Domenico Crisafulli, 53 anni, di Taurianova. L’uomo si trovava a bordo della Fiat Bravo in compagnia della moglie Maria Stella Sisinni, di 52 anni, della figlia Valentina Crisafulli, di 19 anni, e di un giovane amico di famiglia, anch’egli di Taurianova, Natale Calabrò, di 19 anni.

Domenico Crisafulli, per via delle gravissime ferite riportate nello scontro, è deceduto poco dopo il ricovero all’ospedale di Locri. I due 19enni Valentina Crisafulli e Natale Calabrò (conducente della Fiat Bravo) sono invece ricoverati in prognosi riservata, mentre la moglie della vittima, Maria Stella Sisinni, se la caverà in venti giorni. In prognosi riservata è anche G.T., 13 anni, di Cinquefrondi, che insieme al fratello Vincenzo, di 43 anni (per lui venti giorni di prognosi) si trovava a bordo della Fiat Punto. Prognosi riservata, infine, anche per la giovane polacca Agata Rajtmajer, 27 anni, domiciliata a Cinquefrondi, che era alla guida della Hunday coupé con a bordo il figlio M.R.K., 11 anni, e la sorella Agata Rajtmajer, 18 anni, entrambi rimasti fortunatamente illesi.

ARTICOLO INTERO SULLA GAZZETTA DEL SUD



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