“delitto giovanni ventura ” - Un colpo di pistola in fronte. Così è stato ucciso Gennaro Ventura scomparso il 16 dicembre del ‘96 ed i cui resti sono stati ritrovati dopo dodici anni.

LAMEZIA TERME - Un colpo di pistola in fronte. Così è stato ucciso Gennaro Ventura scomparso il 16 dicembre del ‘96 ed i cui resti sono stati ritrovati dopo dodici anni. Questo emerge dall’autopsia sullo scheletro del giovane vittima della lupara bianca. Ma resterà un mistero la morte di Ventura? Un interrogativo al quale stanno cercando di dare una risposta gli investigatori che hanno ritrovato i resti su segnalazione del nuovo proprietario del fondo nel quale si trova la cassa con il pozzo della morte.

Sui resti di Giovanni Ventura, prima di essere restituiti ai familiari, sono stati eseguiti da parte del medico legale Massimo Rizzo, incaricato dalla procura lametina che ha riaperto il fascicolo sulle cause della scomparsa e della morte, dettagliati esami dai quali sono emersi elementi essenziali che ora si trovano al vaglio dello speciale gruppo investigativo della polizia di Stato.

Prima di morire il fotografo ha visto il suo killer in faccia. Il foro d’ingresso del proiettile mortale è stato infatti individuato sulla parte anteriore del teschio ritrovato dagli inquirenti. Un colpo in fronte, dunque, e non alla nuca com’era emerso in primo momento subito dopo il ritrovamento dello scheletro.

Ma perché Ventura è stato prelevato dal suo studio fotografico ed ucciso? Chi ha ordinato la sua morte: la ‘ndrangheta o altri soggetti ai quali Ventura dava fastidio o ha dato problemi?

La sua scomparsa e la sua uccisione, come riferì il padre nell’immediatezza della sparizione, fu dovuta a qualche episodio avvenuto quand’era carabiniere (si congedò nel 1992). Un filone investigativo che s’è interrotto ma che potrebbe essere ripreso per risalire all’assassino.

Gazzetta del sud



Lascia un Commento

blank